Canone concordato

Tra tante imposte sulla casa che aumentano ce n’è una che diminuisce. Stiamo parlando della cedolare secca sulle locazioni, oggi al 21%.In alternativa e'possibile stipulare un contratto cosidetto a canone concordato con una tassazione ulteriormente agevolata al 10%

Prima di procedere a stipulare un contratto a canone concordato occorre verificare se per il proprio comune ad alta tensione abitativa sia stato effettivamente stipulato un accordo territoriale, con le prescrizioni alle quali attenersi per la determinazione del valore locativo degli immobili. In particolare:

  • aree omogenee per valore di mercato, dotazioni infrastrutturali, trasporti pubblici, verde pubblico, servizi scolastici e sanitari, attrezzature commerciali;
  • particolari dotazioni delle unità immobiliari;
  • metri quadri utili;
  • valori minimi e massimi del canone per ogni zona omogenea, espressi in euro mensili per ogni metro quadrato utile, suddivisi in tre categorie riferite al numero di dotazioni presenti nell’unità immobiliare.

In questo modo il contribuente potrà individuare il valore locativo minimo e massimo al quale rifarsi per stipulare il contratto a canone concordato, solitamente inferiore rispetto ai prezzi di mercato.Inoltre occorrera'munirsi  di asseverazione,un documento rilasciato sempre da due,una per parte,delle associazioni dei proprietari e degli inquilini,a cui bisognera'iscriversi con un costo una tantum di euro 100 circa.

 Si potra' usufruire inoltre di uno sconto del 25%sull'Imu,